June 29, 2009
Pirati del Internet Unitevi!

Notizia da un Giornale del futuro: “Un uomo è stato fermato ieri alla frontiera italiana con la Francia. Nel suo computer sono stati ritrovati sia del materiale pirata, principalmente software di Adobe, che molte canzoni dei Beatles. L’ uomo è stato arrestato.”


Dalla poesia alla medicina, dal software alla musica ai film ai libri, tutto quel che diventa famoso deve molto del suo valore economico alla manipolazione delle moltitudini. Noi non abbiamo chiesto di conoscere il logo della Coca-Cola e neanche volevamo sapere a memoria la melodia di “Like a Virgin”. I media, l’ educazione e la propaganda, ci hanno forzato ad imparare tutto ciò, speculando sul nostro bisogno di comunicazione, sulla la nostra necessità di divertirci ma anche sulla nostra solitudine e disperazione.

Nei giorni di Internet, tutto quel che può essere copiato può essere anche condiviso. Quando si tratta di contenuto, noi possiamo subito dare tutto a tutti. Attorno a questa realizzazione, una nuova classe sociale si sta svegliando. Questa non è una classe operaia- almeno non nel senso stretto del termine: è invece una classe di Produttori.

I Produttori sono per natura dei Pirati e degli Hackers; riciclano le immagini, i suoni e i concetti del Mondo. Una parte di questo materiale se lo inventano ma della gran parte se ne appropriano da altri. Poiché l’informazione occupa un settore fisico del nostro corpo, poiché viene letteralmente installata nel nostro cervello e non può essere cancellata a piacere, la gente ha il diritto di appropriarci di quel che viene proiettato su di lei. Uno deve avere il diritto di possedere se stesso. Poiché questa è una società globale basata sulla ineguaglianza e sul profitto, poiché il contenuto di una canzone, di un film e di un libro sono dei punti di vantaggio in una feroce lotta per la sopravvivenza, tutti noi abbiamo Il diritto morale di appropriarsi delle canzoni, dei film e dei libri.

A proposito del software poi, considerando che software altro non è che la nostra lingua internazionale, si capisce che I nuovi segreti del Mondo sono scritti in Adobe e in Microsoft. Si deve allora tentare di impossessarsi di loro, hackarli e diffonderli. Infine, poiché la povertà è il campo sperimentale per ogni nuova pillola e medicinale, i poveri del Mondo hanno già pagato.

Chiunque sia attrezzato con un computer è già un produttore ed è anche un Pirata. Tutti noi viviamo nel Internet, ecco la nostra nuova patria, l’unica che vale la pena difendere. La terra di Internet è fatta d’informazioni che chiunque deve essere libero di usare mentre le compagnie devono pagare per l’uso. Una compagnia non è certamente una persona!

Internet sta producendo “internets”, situazioni che si sviluppano anche fuori dalla rete. Ed è questo il momento giusto per la fondazione di un movimento globale di Pirateria. La bellezza di calpestare il copyright, la libertà di condividere informazioni e medicine, sono I nostri nuovi “Commons”, i nostri diritti globali e naturalmente non ci saranno facilmente concessi senza una battaglia. Questa però  sarà una battaglia divertente perché è la prima volta che la Moltitudine disubbidisce alla Legge istintivamente. Oggi esiste una marea di giovani che copiano informazioni, gli adulti copiano e anche I vecchi, quelli di Sinistra e anche quelli di Destra. Chiunque con un computer copia: l’ Informazione, come una nuova Dea Atena, vuole tanto uscire dalla testa spaccata della Tecnologia.

L’ Informazione è al nostro fianco.

Pirati del Internet Unitevi!

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